Tendine di Achille
Il tendine d’Achille, anche noto come tendine calcaneale, è una struttura costituita da tessuto connettivo fibroso della gamba che connette i muscoli del polpaccio al calcagno, ovvero l’osso posteriore del piede.
Il tendine d’Achille ha un ruolo fondamentale per la mobilità del corpo umano collegando gastrocnemio e soleo al calcagno permettendo il movimento a questi muscoli che eseguono movimenti di flessione plantare della gamba verso la coscia.
Tale condizione è al centro di molte patologie:
- tendiniti (infiammazioni del tendine d’Achille);
- rotture (lacerazioni del tendine d’Achille)
- xantomi tendinei (accumuli di colesterolo e macrofagi sulla superficie del tendine d’Achille).
I sintomi caratteristici della patologia:
- improvvisa insorgenza di dolore al tallone;
- tendinite trascurata;
- infortunio post evento traumatico;
- sensazione di affossamento nel retro della caviglia e particolare rigidità;
- incapacità di alzarsi sulla punta del piede infortunato o di muoverlo verso il basso;
- difficoltà motorie.
Il trattamento può essere di due tipi: chirurgico e conservativo (gesso).
La scelta del trattamento più corretto dipende da fattori come: l’età, il livello di attività del paziente e il grado di rottura tendinea.
L’approccio chirurgico è però, nella maggioranza dei casi, l’opzione più adottata per porre rimedio alla rottura (associata ad un rischio leggermente superiore di complicazioni nell’immediato, ma con una notevole probabilità inferiore di recidiva futura).
È di fondamentale importanza fare attenzione alla ferita ed effettuare il processo di riabilitazione con la corretta partecipazione del fisioterapista in modo da diminuire i tempi del recupero motorio e tornare alla normale attività quotidiana.
preparazione per il paziente
Non è prevista particolare preparazione per il paziente.
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